{"id":210,"date":"2013-01-08T17:52:23","date_gmt":"2013-01-08T17:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=210"},"modified":"2017-06-20T00:31:16","modified_gmt":"2017-06-19T23:31:16","slug":"le-origini-mito-e-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=210","title":{"rendered":"Le origini: Mito e Storia"},"content":{"rendered":"<p>La storia della famiglia Tabassi si perde nella notte dei tempi e confluisce nella leggenda di Sigfrido, eroe immortale della mitologia germanica.<\/p>\n<p>Prescindendo dalle fantastiche origini, non vi \u00e8 dubbio alcuno che la famiglia Tabassi (ed in epoche diverse anche Tabasso, de Tabassis e Tabascio) sia originata dalla Svevia, regione tedesca.\u00a0Tutti gli antichi Scrittori di Origini e Genealogie di Case nobili ed illustri concordemente attestano che\u00a0 le Case di Hechingen-Sigmaringen in Germania, rappresentate dai Principi di tale nome,\u00a0quella di Norimberga-Brandeburgo e quella di Tabassi, derivano\u00a0da unico e solo Ceppo.<\/p>\n<p>Tali\u00a0scrittori ancora affermano che le suddette\u00a0tre Case\u00a0provengono dagli antichissimi Conti di Zollerant, nel Circolo di Svevia, esistenti fin\u00a0dall&#8217;anno 800 dell&#8217;era volgare e derivanti dal famoso TASSILONE\u00a0Duca di Baviera;\u00a0aggiungono che\u00a0le medesime tre Case si trovavano gi\u00e0 stabilite e rappresentate: la prima da Federico IV\u00b0, che era Conte di Zollerant, la seconda da Corrado I\u00b0, che era Burgravio di Norimberga e la terza da Aldemaro, che era Barone di Tabasso.<\/p>\n<p>Questa famiglia Tabassi ebbe il suo inizio dal suo\u00a0CASTELLO TABASSO<sup class='footnote'><a href='#fn-210-1' id='fnref-210-1' onclick='return fdfootnote_show(210)'>1<\/a><\/sup>\u00a0di cui fu signore, ai tempi dell\u2019imperatore Federico Barbarossa (1122-1190), ALDEMARO fiorito nel 1150 circa, barone nobilissimo, consigliere e tesoriere del medesimo imperatore, come ampiamente narrano Raffaele Paradino, eruditissimo antico autore tedesco nel suo \u201cNobiliario Germanico\u201d, e Giovanni Ritonio nella sua Opera intitolata \u201cTessera Omnium Familiarum Nobilium Italicae\u201d, stampata a Saragozza nel 1484.\u00a0Il tutto\u00a0riportato dal celebre scrittore genealogista Don Filadelfo Mugnos nel suo \u201cTeatro Genealogico delle Famiglie Illustri, Nobili, Feudatarie ed Antiche dei Regni di Sicilia Ultra e Citra\u201d del 1670. E cos\u00ec questo antico autore descrive:<\/p>\n<p><i>\u201cE\u2019 celebre dappertutto l\u2019antica nobilt\u00e0 della famiglia Tabassi dei Regni di Napoli e Sicilia, sia per i domini di <\/i><i>diverse terre, sia per i molti eroi nelle armi e nelle lettere, celebrati fin dal tempo antico da vari scrittori, <\/i>\u2026<i>I quali scrittori ugualmente affermano che dagli antichi conti germani di Zollerant questo Aldemaro fosse disceso, la cui discendenza prese il nome dal castello Tabasso dal sopracitato suo dominio\u201d \u2026<sup class='footnote'><a href='#fn-210-2' id='fnref-210-2' onclick='return fdfootnote_show(210)'>2<\/a><\/sup><\/i><\/p>\n<p>Pertanto, tra il suddetto Aldemaro Tabasso e i Conti di Zollerant, vi era vincolo di parentela, sebbene non sia stato detto in quale grado.<\/p>\n<p><strong>In prova di quanto si \u00e8 esposto<\/strong>\u00a0vi sono\u00a0due Relazioni sulla Casa Tabassi, cio\u00e8 quella\u00a0esistente nell&#8217;Opera del Dottor Filadelfo Mugnos,\u00a0l&#8217;altra fatta al Re di Napoli Ferdinando IV\u00b0 dalla Real Camera di Santa Chiara nel 1767. Dette relazioni\u00a0esistenti e conservate nella Sezione dell&#8217;Archivio del Regno d&#8217;Italia sito nella citt\u00e0 di Napoli,\u00a0sono depositate nelle copie antiche fra i Protocolli del Notar Giuseppe Alleva in Civitella Messer Raimondo (CH). Il tutto attestato dal Notaio Francescantonio Spada con Istrumento pubblico del 27 agosto 1815, registrato a\u00a0 Sulmona il 29 dello stesso mese ed anno, al foglio 35 cap. 5 n. 1 vol. 19 per grani 22\u00a0<strong>(<a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Tabassi-Cap6.pdf\" rel=\"attachment wp-att-2092\">Capitolo 6 &#8211; Pagina 315<\/a>)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ancora in prova\u00a0di quanto si \u00e8 esposto<\/strong> e dell&#8217; antica origine dei Tabassi, si riporta\u00a0qui di\u00a0seguito,\u00a0altra Relazione del Re Alfonso I\u00b0 d&#8217;Aragona.\u00a0Una Lettera (o Missiva) di ringraziamento, del 28 marzo 1437, al Dottor Gianlorenzo Tabassi del seguente tenore: <i>\u201cAbbiamo inteso con molta nostra allegria e letizia come Voi avete con tanta schiettezza e magnanimit\u00e0 governato la nostra provincia d\u2019Abruzzo, di modo che tutti i nostri vassalli rendano testimonianza secondo la loro giusta relazione, non potendo mai mentire sulla prudenza <strong>e sapere anche la sua antica nobilt\u00e0 tanto da tutti divulgata, verit\u00e0 questa da Noi conosciuta, mentre essa dagli antichi Conti di Zollerant trae la sua origine, dove Noi non lasceremo di ricordare<\/strong>, mentre viviamo i suoi buoni servigi, e le nostre obbligazioni, Dio vi conservi come Noi per molti anni.<\/i><\/p>\n<p><i>Palermo, 28 marzo 1437. Il re Alfonso.<\/i><\/p>\n<p><i>Al nostro molto amato e fedele consigliere Gianlorenzo Tabassi, conservi Dio\u201d.\u00a0<sup>\u00a0<a id=\"fnref-218-1\" onclick=\"return fdfootnote_show(218)\" href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=218#fn-218-1\"><\/a><\/sup><\/i><\/p>\n<p>A tutto questo si aggiunge, inoltre,\u00a0copia di una lettera scritta da Valerio Tabassi in data 29 settembre 1889 a Sua Maest\u00e0 Guglielmo II\u00b0, ultimo Imperatore di Germania e Re di Prussia (1888-1918), a cui chiedeva benignamente di crearlo Cavaliere di uno degli Ordini Prussiani istituiti dai suoi Augusti predecessori.<\/p>\n<p>Dalla lettera si deduce come i Tabassi tenessero, in seria considerazione l&#8217;origine della propria famiglia, tanto che Valerio Tabassi rivela all&#8217;Imperatore l&#8217;antico legame di parentela che li univa, perch\u00e9 derivanti entrambi da unico e solo ceppo, cio\u00e8 dagli antichi Conti di Zollerant, nel Circolo di Svevia in Germania.<\/p>\n<p>(La copia della lettera\u00a0si pu\u00f2 leggere\u00a0sull&#8217; HOME PAGE, alla voce &#8220;Altre notizie&#8221; dal titolo&#8221;LETTERA ALL&#8217;IMPERATORE GUGLIELMO II\u00b0&#8221;).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cartina_germania.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-1367 aligncenter\" alt=\"cartina_germania\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cartina_germania-550x707.jpg\" width=\"550\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cartina_germania-550x707.jpg 550w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cartina_germania-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cartina_germania.jpg 767w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<div class='footnotes' id='footnotes-210'>\n<div class='footnotedivider'><\/div>\n<ol>\n<li id='fn-210-1'> Castello Tabasso\u201d: potrebbe trattarsi anche di una localit\u00e0 o di un feudo, da cui i Tabassi presero il nome <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-210-1'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-210-2'> F.Mugnos, Teatro Genealogico delle Famiglie, Parte III, Libro VIII, in Archivio Tabassi, pag. 473-474. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-210-2'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della famiglia Tabassi si perde nella notte dei tempi e confluisce nella leggenda di Sigfrido, eroe immortale della mitologia germanica. 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