{"id":344,"date":"2013-01-11T16:52:10","date_gmt":"2013-01-11T16:52:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=344"},"modified":"2019-01-23T16:48:42","modified_gmt":"2019-01-23T15:48:42","slug":"la-chiesa-dellimmacolata-concezione-e-la-festa-a-fonterossi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=344","title":{"rendered":"La Chiesa dell\u2019Immacolata Concezione e la festa a Fonterossi"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa fu costruita dall\u2019abate Donato Carosi a fianco alla vecchia Villa chiamata, un tempo, \u201cVILLA FONTE ROSSI\u201d, sotto gli auspici della SS. Madonna Immacolata Concezione, nell\u2019anno 1709.<\/p>\n<p>In tale occasione a Fonterossi, l\u2019abate Donato,\u00a0 istitu\u00ec la festa dell\u2019Immacolata.<\/p>\n<p>Questo culto, che era gi\u00e0 diffuso da alcuni secoli ma che la Chiesa non ancora\u00a0 aveva riconosciuto quale dogma di fede, fu stabilito poi, nel 1854, da Papa Pio IX. In onore della Madonna, i Carosi disposero un digiuno con pane ed acqua per il giorno 17 agosto di ogni anno. Inoltre, disposero l\u2019obbligo di confessarsi e comunicarsi, sempre in quel giorno. Se il detto giorno cadeva di Domenica, il digiuno predetto si doveva spostare al 16 dello stesso mese e cio\u00e8 al sabato.<\/p>\n<p>Si obbligava a tutti di non lasciare mai tale disposizione, fuorch\u00e8 in caso d\u2019infermit\u00e0 o altro motivo che non fosse stato a qualcuno concesso.<\/p>\n<p>Si otteneva, cos\u00ec, l\u2019intercessione di Ns. Signora di essere liberati da tutti i mali e disgrazie, come da terremoto, da fulmini, da peste e simili.<\/p>\n<p>Tale digiuno, indetto in questo giorno, uscito in sorte alla famiglia, era d\u2019obbligo fare osservare a tutti della casa.<\/p>\n<p>La preghiera d\u2019intercessione era la seguente: <b><i>\u201cL\u2019acqua che bevi nel venerar Maria, fa che il fuoco de\u2019 tuoni estinto sia\u201d<\/i>.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019abate Donato fece s\u00ec che, nella borgata, venissero celebrate anche le SS. Messe tutte le domeniche e nelle altre festivit\u00e0, in modo tale da favorire i contadini di quel luogo che non potevano giungere a Lama per mancanza di mezzi, per il tempo cattivo o per altre circostanze come di vecchiaia, infermit\u00e0 e simili.<\/p>\n<p>Di detta festa, i Tabassi ne perpetuarono il ricordo, organizzandola anche a proprie spese. Nella chiesa di Fonterossi, la festa si svolgeva l\u2019otto di dicembre, giorno della Concezione ed iniziava con suoni di banda nel cortile del palazzo Tabassi di Lama.<\/p>\n<p>Ai suonatori venivano offerti caff\u00e8 e dolci ( pizzelle e sfogliatelle), preparati per l\u2019occasione. Dopo di ci\u00f2, la banda si portava nella vicina Fonterossi, dove veniva celebrata la messa e si svolgeva la solenne processione con la partecipazione di tutte le famiglie della borgata e di quelle vicine.<\/p>\n<p>Nel 1832, si posero nella chiesa le stazioni della Via Crucis e le indulgenze con \u201cBreve Apostolico\u201d.<\/p>\n<p>Nel 1836 si ottenne, da Roma, un altro Rescritto dove si concedeva l\u2019indulgenza plenaria in tutte le feste della Madonna e di Ges\u00f9 Cristo, specialmente nella festa della Beata Concezione di Maria Vergine e per otto giorni consecutivi. Nel 1895, fu allungata la chiesa nella parte posteriore; si rifece il tetto, il vecchio altare, il pavimento e qualche piccolo accomodo alla facciata esterna. Dietro l\u2019altare e sotto il piano terra della cappella, si costruirono otto loculi ad uso di sepoltura, dove furono sistemati i resti dei defunti della mia famiglia.<\/p>\n<p>Oltre al culto della Madonna Immacolata, la mia famiglia istitu\u00ec anche la ricorrenza al culto della Vergine Addolorata. Questa ricorrenza, voluta dalla mia nonna Anna, inizi\u00f2 negli anni quaranta appena dopo la morte di suo figlio Giovanni (mio padre), per ricordare ed onorare la sua memoria e condividere il dolore con quello\u00a0 della beata Vergine Maria, Madre Addolorata, per la morte ignominiosa del suo figlio Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Nel 1984, la chiesa e il casolare subirono gravi danni per il sisma, per cui fu necessario l\u2019abbattimento. I resti dei defunti di Casa Tabassi furono traslati nella cappella del cimitero di Lama. Le statue della Madonna Immacolata e quella dell\u2019Addolorata, insieme a vari arredi sacri ed alla campana, che porta incisa nella parte superiore, in due versi, la scritta: <b>D. HIERONIMUS BARO CAROSI FUNDIT \u2013 Interim curavit MDCCLXXXXI (1791)<\/b>, sono state donate dal sottoscritto Giovanni Tabassi alla popolazione della borgata di Fonterossi, con la speranza che conservi il ricordo di questa antica tradizione che i miei antenati hanno loro trasmesso. Di tutti gli arredi, che erano nella chiesa di mia propriet\u00e0, lasciatimi dai miei cari in eredit\u00e0, io ne conservo alcuni a ricordo di un tempo: un mobile porta reliquie, un lampadario ed una scultura in pietra raffigurante lo stemma del Casato Carosi con sopra scolpito un cappello di abate, oltre ad un rovinato quadro raffigurante l\u2019immagine dell\u2019Immacolata Concezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa fu costruita dall\u2019abate Donato Carosi a fianco alla vecchia Villa chiamata, un tempo, \u201cVILLA FONTE ROSSI\u201d, sotto gli auspici della SS. Madonna Immacolata Concezione, nell\u2019anno 1709. In tale occasione a Fonterossi, l\u2019abate Donato,\u00a0 istitu\u00ec la festa dell\u2019Immacolata. 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