{"id":621,"date":"2013-01-15T09:28:44","date_gmt":"2013-01-15T09:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=621"},"modified":"2015-09-01T08:45:07","modified_gmt":"2015-09-01T07:45:07","slug":"descrizione-del-palazzo-tabassi-in-via-mazara-a-sulmona","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/?page_id=621","title":{"rendered":"Descrizione del palazzo Tabassi in via Mazara a Sulmona"},"content":{"rendered":"<p>Nella foto riprodotta nelle pagine seguenti, notiamo subito la struttura del possente palazzo con una cantonata di contrafforte molto usata e legata a pozzolana. Qui esiste ancora un frammento di quelle catene che anticamente sbarravano le strade e la cui licenza di istallazione, a scopo di difesa, venne concessa ai Sulmonesi nel 1346 con speciale ordinanza della regina Giovanna D\u2019Angi\u00f2.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 e i centri minori si sviluppano ampliando le costruzioni incominciate nel \u2018300 e trasformandole in abitazioni signorili.\u00a0<sup class='footnote'><a href='#fn-621-1' id='fnref-621-1' onclick='return fdfootnote_show(621)'>1<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda l\u2019aspetto esteriore dell\u2019attuale costruzione, la durezza della pietra calcarea fu messa a dura prova dai carriaggi che convergevano in quella zona di transito obbligato. Infatti, sulla cantonata sono ancora visibili solchi profondi, lasciati dagli assi dei carri trainati.<\/p>\n<p>Nelle foto che seguono, entriamo per un androne largo con volta ribassata in cui campeggiano armi nobiliari inserite nello scudo. Una scala si slancia nel vano del muro, riquadrato da cantonali. Una loggia al primo piano, aperta sul pianerottolo, conferisce particolare eleganza a questo interno. La facile accessibilit\u00e0 alla luce e all\u2019aria viene ancora pi\u00f9 esaltata da occhi ellittici, posti in obliquo per simmetria alle rampe davvero accoglienti. Ecco gradini arrotondati con cura e porticine rifinite come nicchie. La facciata non ha linee importanti, ma si completa di due elementi caratteristici: le aperture in stile di transizione, tra rinascimento e manierismo, adorne di lobature agli spigoli, i davanzali scorniciati sorretti da mensole arricciate a rocchetto. <sup class='footnote'><a href='#fn-621-2' id='fnref-621-2' onclick='return fdfootnote_show(621)'>2<\/a><\/sup>\u00a0Risparmiato, in buona parte, dal sisma del 1706, il palazzo mostra ancora oggi la struttura originale, ad eccezione della facciata che \u00e8 stata contaminata da nuove porte d\u2019ingresso nel piano terra. <sup class='footnote'><a href='#fn-621-3' id='fnref-621-3' onclick='return fdfootnote_show(621)'>3<\/a><\/sup>\u00a0Purtroppo \u00e8 scomparsa anche la grondaia del tetto sporgente su mensole di legno, vero elemento costitutivo delle case abruzzesi del \u2018400. Il portale \u00e8 esempio di quell\u2019architettura chiamata durazzesca, che si diffuse in Abruzzo nel sec. XV. Il sesto ribassato s\u2019inquadra in una leggera sagoma che prende nascimento poco al di sotto del piano d\u2019imposta. L\u2019 esecuzione perfetta del taglio della pietra lascia vedere nella sagoma elegante delle cornici, la mano di quel\u00a0 Pietro da Como che nel 1449 eseguiva la porta dell\u2019altro palazzo Tabassi. Il portale appartiene a un tipo diffuso nel Napoletano al tempo in cui regnava la casa di Durazzo. La tecnica di quest\u2019opera si distingue per la speciale precisione del taglio della pietra, per la giusta fattura dei piani, per il taglio degli spigoli e delle sagome e per tutta una finezza di esecuzione che indica ben chiaro trattarsi veramente di mano maestra.<sup class='footnote'><a href='#fn-621-4' id='fnref-621-4' onclick='return fdfootnote_show(621)'>4<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Una porzione di detto complesso e precisamente la porzione d\u2019angolo, visibile nella foto sotto riportata, tra via Mazara e corso Ovidio, pervenne in eredit\u00e0 nel XIX secolo al mio avo Giampietro Tabassi ed alla fine fu acquistata dai Caracciolo.<\/p>\n<p>Ricerche e studi recenti hanno accertato che,\u00a0come per il palazzo Tabassi\u00a0in via Ciofano\u00a0 un tempo di propriet\u00e0 dei De Capite,\u00a0questa abitazione\u00a0fosse appartenuta sin dalla fine del XII sec. alla nobile famiglia dei Merolini o Merlini\u00a0 di Sulmona e che successivamente intorno alla met\u00e0 del secolo XV,\u00a0con l&#8217;unione in matrimonio di Gianbattista Tabassi a Camilla De Sanctis Mantica, il palazzo fosse passato\u00a0 definitivamente ai Tabassi.<sup class='footnote'><a href='#fn-621-5' id='fnref-621-5' onclick='return fdfootnote_show(621)'>5<\/a><\/sup><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-624\" alt=\"palazzo_sulmona03\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona03-300x254.png\" width=\"392\" height=\"293\" \/><\/p>\n<p>SULMONA &#8211; Prospetto di Corso Ovidio ed angolo in via Mazara del Palazzo Tabassi, dove si vede ancora la catena ferrea sulla colonna, concessa dalla regina Giovanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arma_affrescata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1375\" alt=\"arma_affrescata\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arma_affrescata-237x300.jpg\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arma_affrescata-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arma_affrescata-550x693.jpg 550w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arma_affrescata.jpg 777w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?attachment_id=625\" rel=\"attachment wp-att-625\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-625\" alt=\"palazzo_sulmona04\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona04-200x300.png\" width=\"140\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona04-200x300.png 200w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona04.png 394w\" sizes=\"(max-width: 140px) 100vw, 140px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?attachment_id=626\" rel=\"attachment wp-att-626\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-626\" alt=\"palazzo_sulmona05\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona05-300x204.png\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona05-300x204.png 300w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona05.png 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In alto \u00e8 visibile l&#8217;Arma affrescata sulla volta del cortile del palazzo Tabassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Descrizione: &#8220;Stemma inquartato, nel I\u00b0 TABASSI, nel II\u00b0 DE SANCTIS, nel III\u00b0 SANITA&#8217;, nel IV\u00b0 MANTICA&#8221;.\u00a0 Un&#8217;Insegna, di stucco a colori, sagomata, accartocciata e racchiusa in una possente cornice in forma di compasso gotico, realizzata probabilmente dopo il sisma del 1706. Ricorda l&#8217;unione di Giovanbattista\u00a0Tabassi e Camilla De Sanctis-Mantica, Avi di Donna Geronima Tabassi.<sup class='footnote'><a href='#fn-621-6' id='fnref-621-6' onclick='return fdfootnote_show(621)'>6<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In basso a sinistra: Portale durazzesco sec. XV del palazzo Tabassi in via Mazara, a destra interno del palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/?attachment_id=627\" rel=\"attachment wp-att-627\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-627\" alt=\"palazzo_sulmona06\" src=\"http:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona06-218x300.png\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona06-218x300.png 218w, https:\/\/www.giovannitabassi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/palazzo_sulmona06.png 550w\" sizes=\"(max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Disegno dell&#8217;antico palazzo Tabassi con grondaia del tetto sporgente su mensole di legno, purtroppo scomparsa, vero elemento costitutivo delle case abruzzesi del &#8216;400.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Estratto dal libro della General Plateadella famiglia Tabassi &#8211; Masciarelli\u00a0del 1787, conservata presso la Biblioteca Comunale di Sulmona.<\/p>\n<div class='footnotes' id='footnotes-621'>\n<div class='footnotedivider'><\/div>\n<ol>\n<li id='fn-621-1'> M. Marcone, \u201cCircolo Letterario\u201d, Un esempio di Architettura tardo Durazzesca a Sulmona, Anno XV, giugno-settembre 1972, pag. 6 &#8211; 10.  <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-1'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-621-2'> ibidem <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-2'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-621-3'> Giannantonio 1994, pp. 79-80, Scheda di Palazzo Tabassi da Pescina in via Mazara. Sta in Sulmona dei Nobili e degli Onorati di F. Maiorano, pag. 204. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-3'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-621-4'> M. Marcone, (op. cit.), pag. 6-10. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-4'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-621-5'> R.Carrozzo, Le dimore Gentilizie dei Tabassi e dei Merolini in Sulmona, in &#8220;Pietre preziose, argenti, blasoni e dimore gentilizie&#8221;, a cura di E.Mattiocco, Lanciano, Editrice Itinerari srl, Maggio 2013 <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-5'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<li id='fn-621-6'> F.Maiorano, Sulmona del Nobili e degli Onorati, 2007, Accademia degli Agghiacciati, Sulmona, pag. 204 <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-621-6'>&#8617;<\/a><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella foto riprodotta nelle pagine seguenti, notiamo subito la struttura del possente palazzo con una cantonata di contrafforte molto usata e legata a pozzolana. Qui esiste ancora un frammento di quelle catene che anticamente sbarravano le strade e la cui licenza di istallazione, a scopo di difesa, venne concessa ai Sulmonesi nel 1346 con speciale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":221,"menu_order":12,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=621"}],"version-history":[{"count":89,"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1999,"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/621\/revisions\/1999"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giovannitabassi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}